Anche per il biennio 2026-2027 le imprese e i liberi professionisti hanno la possibilità di optare per il concordato preventivo biennale (CPB). Si tratta di uno strumento con il quale ci si accorda preventivamente con l'amministrazione finanziaria su un reddito imponibile per i due anni. A tal fine è necessaria una comunicazione all'Agenzia delle Entrate, da presentare entro il 31.10.2026.
Con la presente circolare vi informiamo sul funzionamento del concordato preventivo biennale e sui relativi vantaggi e svantaggi.
Il concordato preventivo biennale è previsto per i redditi da attività d'impresa e da attività di lavoro autonomo, indipendentemente dalla forma giuridica e dal tipo di contabilità. Presupposto è tuttavia che per l'attività siano previsti gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA).
Se per un'attività non sono previsti gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) oppure se nel periodo d'imposta 2025 sussisteva una causa di esclusione in base alla quale gli ISA non erano applicabili, non è possibile fare ricorso al concordato preventivo biennale.
Le principali cause di esclusione dagli ISA sono:
Gli ISA consistono in un questionario che imprese e liberi professionisti devono presentare quale parte integrante della dichiarazione annuale dei redditi.
A seconda dell'attività va compilato uno dei 173 questionari. Oltre ai dati contabili e relativi al personale, vanno indicate anche informazioni specifiche del settore o dell'azienda. Queste riguardano ad esempio la struttura della clientela, informazioni sulla politica dei prezzi o sui beni strumentali impiegati.
Sulla base di queste informazioni un software attribuisce ai contribuenti un punteggio su una scala da 1 a 10. Un punteggio elevato pari ad almeno 8 comporta per i contribuenti una serie di vantaggi, tra cui la riduzione di un anno dei termini di accertamento oppure l'esonero dall'apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti IVA fino a 70.000 € o per la compensazione dei crediti relativi a imposte sui redditi, IRES o IRAP fino a 50.000 €. Ai contribuenti con punteggio ISA basso (inferiore a 6) sarà riservata una maggiore attenzione ai fini dei controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Il concordato preventivo biennale consiste nel fatto che i contribuenti si accordano preventivamente con l'amministrazione finanziaria per un biennio (attualmente per il 2026 e il 2027) su una base imponibile derivante dalla loro attività d'impresa o di lavoro autonomo.
Punto di partenza è il reddito dichiarato relativo all'anno 2025, che va rettificato delle componenti straordinarie di reddito quali plusvalenze o minusvalenze derivanti dalla cessione di beni strumentali.
Mediante un software dell'Agenzia delle Entrate viene quindi determinata una base imponibile come proposta per l'anno in corso e per quello successivo.
Il calcolo di questa proposta è molto complesso. I calcoli dei concordati degli anni passati hanno dimostrato che quasi sempre viene richiesto almeno il reddito dichiarato dell'anno precedente maggiorato di un incremento. Quest'ultimo dipende dal punteggio ISA conseguito nell'anno 2025. Più alto è il punteggio ISA, minore è l'incremento richiesto. Per l'anno 2027 viene quindi richiesto un ulteriore incremento di reddito di entità analoga.
I contribuenti hanno la possibilità di accettare o meno la proposta dell'Agenzia delle Entrate. Chi intende avvalersi di questa possibilità deve esercitare apposita opzione e comunicarla all'Agenzia delle Entrate entro il 31.10.2026. L'esercizio dell'opzione comporta che, indipendentemente dal reddito effettivamente conseguito, negli anni 2026 e 2027 sia da assoggettare a imposta il reddito proposto.
Per i contribuenti che non intendono accettare la proposta non è necessario alcun adempimento, ossia non è richiesto un rifiuto esplicito. La tassazione avviene quindi ancora sulla base del reddito effettivamente conseguito.
Con l'opzione per il concordato preventivo biennale si ottengono i seguenti vantaggi:
A titolo esemplificativo dei vantaggi fiscali, riportiamo di seguito, limitatamente all'anno 2026, due esempi relativi a due imprese con punteggi ISA differenti:
| Impresa A | Impresa B | |
|---|---|---|
| Punteggio ISA 2025 | 10,00 | 3,44 |
| Reddito rettificato 2025 (A) | 95 mila € | 158 mila € |
| Reddito proposto 2026 (B) | 98 mila € | 180 mila € |
| Reddito effettivo 2026 (C)*) | 130 mila € | 190 mila € |
| Reddito a tassazione ordinaria 2026 (A) | 95 mila € | 158 mila € |
| Reddito a tassazione agevolata 2026 (B‑A) | 3 mila € | 22 mila € |
| Aliquota agevolata sul maggior reddito | 10 % | 15 % |
| Reddito esente da imposta 2026 (C‑B) | 32 mila € | 10 mila € |
| Risparmio d'imposta stimato**) | ca. 15 mila € | ca. 10 mila € |
*) Ipotesi
**) nel caso di un'impresa individuale
La convenienza del concordato preventivo biennale dipende interamente dai redditi effettivamente conseguiti negli anni 2026 e 2027. Se il reddito effettivamente conseguito è inferiore a quello concordato preventivamente con l'Agenzia delle Entrate, ciò comporta che la differenza debba essere assoggettata a imposta senza aver effettivamente conseguito tale reddito.
Se un contribuente ha esercitato l'opzione per il concordato preventivo relativo al biennio 2025-2026, attualmente non è richiesto alcun adempimento.
Se invece è stata esercitata un'opzione per il concordato 2024-2025, questa è decaduta automaticamente con il 2025. Chi intende applicarlo anche per il 2026 e il 2027 deve esercitare una nuova opzione. Mediante alcuni incentivi, quali la riduzione di due anni dei termini di accertamento, il legislatore cerca di rendere più appetibile ai contribuenti una nuova adesione al concordato. Va tuttavia considerato che come base di partenza per la proposta di reddito viene assunto il reddito dell'anno 2025.
Il concordato preventivo biennale offre una serie di vantaggi, tra i quali il possibile risparmio d'imposta riveste la massima importanza. Se tale vantaggio si concretizzi dipende però unicamente da quanto il reddito effettivamente conseguito si discosta da quello richiesto. Per il calcolo del reddito richiesto è necessaria una attenta verifica della situazione fiscale.
Qualora il concordato preventivo biennale sia di vostro interesse, rivolgetevi entro il 30.09.2026 al vostro referente personale della contabilità. Per la verifica della vostra situazione fiscale e il calcolo del reddito richiesto, incluso un colloquio di consulenza, addebiteremo, a seconda dell'impegno, un importo compreso tra 490 € e 890 €.