Novità • 2026

09/06/2026
Nelle ultime settimane sono state approvate diverse novità in materia di diritto del lavoro. Tali novità derivano, tra l’altro, dal Decreto Lavoro 2026, dalla Legge di Bilancio 2026 e dal decreto legislativo sulla trasparenza retributiva. Siccome le disposizioni entrano in vigore in mesi diversi cioè, maggio, giugno e luglio 2026, nella pagina seguente si riporta una panoramica dei contenuti principali:


Trasparenza retributiva

Già nella nostra circolare di aprile abbiamo informato in merito alle nuove disposizioni e comunicazioni relative alla direttiva europea sulla trasparenza retributiva, ossia sulla trasparenza delle retribuzioni e sul rispetto del principio della parità retributiva tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.

A metà maggio è stato sottoscritto il decreto legislativo di recepimento della direttiva e, visto che i contenuti sono rimasti sostanzialmente invariati, per i dettagli si rinvia alla nostra circolare di aprile.

Importante: il decreto sottolinea espressamente che, con l’applicazione del corretto contratto collettivo e il corretto inquadramento dei lavoratori, risulta già soddisfatta una parte significativa dei requisiti per una retribuzione adeguata ed equa. Ciò facilita notevolmente l’attuazione, in quanto prestiamo già costante attenzione affinché venga applicato il contratto collettivo corretto e i lavoratori siano inquadrati correttamente.


Trattamento di fine rapporto

A partire dal 1° luglio 2026, il termine per la scelta relativa alla destinazione del trattamento di fine rapporto, per i lavoratori che instaurano per la prima volta un rapporto di lavoro subordinato, sarà ridotto dagli attuali 6 mesi a 60 giorni. In mancanza di una scelta espressa entro tale termine, il lavoratore sarà automaticamente iscritto al fondo di previdenza complementare.

Per l’esatta attuazione operativa e per un eventuale adeguamento dei moduli finora utilizzati, occorre tuttavia attendere le istruzioni definitive e la documentazione aggiornata da parte degli enti competenti, in particolare della COVIP. Non appena saranno disponibili i nuovi modelli, li metteremo a disposizione tramite gupa.


Salario giusto

Con il Decreto Lavoro è stato introdotto e precisato il concetto di “salario giusto”. Non è stato introdotto un salario minimo legale, resta invece determinante la retribuzione prevista dai contratti collettivi nazionali.

Il decreto è in vigore da maggio ma deve ancora essere convertito in legge, nel corso dell’iter di conversione, dunque, potrebbero intervenire ulteriori modifiche o precisazioni.


Indicazione del codice del contratto collettivo

Dal 1° maggio 2026 è previsto che il contratto collettivo applicato venga identificato anche attraverso l’indicazione del codice alfanumerico unico CNEL. Tale indicazione deve essere riportata nel contratto di lavoro e nella busta paga.

Il codice serve a identificare in modo univoco il contratto collettivo e a consentire un migliore controllo sull’applicazione del corretto contratto collettivo e dei relativi minimi retributivi contrattuali.

Abbiamo già attuato la procedura, pertanto, il codice viene indicato nelle buste paga.
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