Costituzione di una società sussidiaria in Italia

Consulenza disponibile sia in italiano che in tedesco

Vi assistiamo in ogni ambito per la costituzione di una Vostra società sussidiaria in Italia (srl, che corrisponde al significato GmbH in tedesco e alla ltd - company with limited liability in Inglese).

Prima della costituzione della società definiamo insieme a Voi gli obiettivi, le condizioni e i presupposti necessari.
In questo momento essenzialmente definiamo:

  • Forma giuridica (p. es. Srl avente come soci persone fisiche)
  • Tipo di amministrazione (p. es. Amministratore unico o Consiglio di Amministrazione)
  • Oggetto sociale
  • Sede legale ed eventuali sedi operative secondarie
  • Capitale sociale

Costituzione di una società sussidiaria in Italia
Contattateci per un colloquio non vincolante e gratuito

Tel.: +39 0474 572900
e-mail: info@graber-partner.com
Contattateci!
*= campi obbligatori
Richiesta in corso...
+ Mostra tutto
- Chiudi tutto

Definizione di una Società sussidiaria

Per società sussidiaria o società controllata s’intende un’entità giuridica separata dalla società controllante che ne detiene azioni o quote di maggioranza. Detta società che esercita un’influenza dominante sull’amministrazione è detta anche società madre. Le società sussidiarie sono costituite come società di capitali e la forma giuridica più comune è la società a responsabilità limitata (Srl).
 
 

Costituzione di una Srl

La costituzione avviene con un atto pubblico redatto dal notaio, il cosiddetto atto costitutivo, che richiede l’esistenza almeno di un socio. L’atto costitutivo viene nella prassi elaborato da un dottore commercialista e/o da un revisore contabile che si occupa anche dei rapporti e delle incombenze notarili.

L’atto costitutivo viene depositato dal notaio al Registro delle Imprese, territorialmente competente, entro 20-30 giorni dalla sottoscrizione. Con l'iscrizione nel Registro delle Imprese la società acquisisce la personalità giuridica.

Contenuto dello statuto

Il codice civile determina il contenuto minimo dello statuto:

  • dati personali dei soci

  • La denominazione, contenente l’indicazione di “società a responsabilità limitata”, anche in forma abbreviata, Srl.

  • La sede legale della società, ovviamente sita in Italiae ove da Voi richiesto presso il nostro studio commerciale.

  • L’attività che costituisce l’oggetto sociale.

  • L’ammontare del capitale sociale, minimo di € 10.000 per le Srl e
    di € 120.000 per le Spa. Al momento della sottoscrizione dell’atto costitutivo deve essere versato presso una banca almeno il 25% del conferimento in denaro.
    Consigliamo in genere di deliberare un capitale sociale superiore al minimo richiesto, in modo da riuscire a far fronte alle possibili perdite dei primi anni d’attività, e dall’altro lato di non superare
    € 120.000 per evitare l’obbligo di nominare un collegio sindacale

  • La quota di partecipazione di ciascun socio.
  • Le norme relative al funzionamento della società , indicando quelle concernenti l’amministrazione e la rappresentanza.

  • La persona a cui è affidata inizialmente l’amministrazione e gli eventuali soggetti incaricati del controllo contabile. Una volta costituita la società con delibera assembleare si possono revocare o nominare altri amministratori.

Spese costitutive

Le spese per la costituzione di una Srl in genere si aggirano tra gli € 7.000 e gli € 9.000.

In questa somma sono comprese le spese notarili e gli oneri per la costituzione, stabiliti dalla legge. Sono compresi, inoltre i compensi relativi ai nostri servizi di elaborazione dell’atto costitutivo, dello statuto e dell’iscrizione presso i vari enti.
 

Responsabilità

Come s’intuisce dal nome, nella società a responsabilità limitata il socio è responsabile per le obbligazioni sociali assunte limitatamente all’ammontare della propria quota sociale che, nei casi in cui la società è uninominale (a socio unico), ammonta all’intero valore del capitale sociale.

Amministrazione della società

L’amministrazione della società viene affidata ad un amministratore unico oppure ad un Consiglio di Amministrazione, composto unicamente da persone fisiche. Gli amministratori hanno il compito di gestire la società nel rispetto della legge, dello statuto e delle delibere adottate dell’assemblea secondo il principio del buon padre di famiglia. All’atto della nomina del Consiglio di Amministrazione si consiglia di nominare uno o più amministratori delegati, ai quali vengono assegnate competenze specifiche per l’ordinaria amministrazione della società.

Procuratori

A prescindere dagli amministratori, altri soggetti possono avere il potere di compiere determinati atti pertinenti all’esercizio dell’impresa. I direttori e i procuratori sono in genere soggetti assunti dalla società. Nel caso in cui le loro competenze siano indicate nel Registro delle Imprese è richiesta una procura notarile.

Imposta sul reddito delle società (IRES)

Le società di capitali sono soggetti passivi d’imposta e il loro risultato d’esercizio (utile) è assoggettato all’imposta IRES. L’aliquota ammonta al 24 %.

Direttiva società madre-società sussidiaria

Per eliminare la doppia imposizione sui dividendi distribuiti dalla società sussidiaria alla società madre con sede all’estero sono previste due possibilità: i dividendi possono non essere assoggettati ad imposizione presso la società madre, oppure le imposte pagate in Italia possono essere detratte dal debito fiscale risultante all’estero.

I dividendi distribuiti dalla società sussidiaria non sono soggetti ad alcuna imposta sui redditi da capitale a condizione che sussistano determinati presupposti, fra i quali è richiesto che la società madre detenga una partecipazione minima del 20% del capitale della società italiana ininterrottamente da almeno 2 anni.

Imposta regionale IRAP

Oltre all’IRES, le società di capitali sono soggette al versamento dell’IRAP. Quest’ultimo è un tributo di competenza regionale che presenta aliquote diverse a seconda delle Regioni. L’aliquota per il Trentino Alto Adige è del 2,98%. Non bisogna lasciarsi ingannare dall’aliquota bassa, in quanto la base imponibile dell’imposta è formata dalla somma dell’utile, dei costi del personale e degli interessi.
 

Commercio di beni e servizi intracomunitari

La gestione contabile del commercio intracomunitario fra società sussidiaria e società madre è molto più semplice rispetto al commercio fra una società e le sue sedi secondarie.

Tutte le operazioni di vendita di merci o di prestazioni di servizi compiute fra la società madre e la sussidiaria richiedono la fatturazione e la comunicazione Intrastat con l’applicazione del reverse charge. Anche nello Stato estero nel quale la società madre ha la sede, deve essere fatta una comunicazione analoga.

Il valore di vendita dei beni e servizi fra le società appartenenti allo stesso gruppo è sottoposto alla norma del transfer pricing ovvero, trasferimento secondo i prezzi di mercato. Nel caso in cui il valore di vendita delle operazioni infragruppo fosse significativamente diverso dal prezzo in regime di libera concorrenza, le autorità fiscali possono contestare tale prezzo.

Apertura di un conto corrente bancario

Ogni società necessita di un conto corrente presso un istituto bancario italiano per poter adempiere alle obbligazione tributarie.

Il decreto legislativo 231 del 2007 sulla disciplina dell’antiriciclaggio ha introdotto vari obblighi. Il maggiore sta nel fatto che l’istituto bancario deve essere a conoscenza del “titolare effettivo” del conto corrente. Per questo soggetto, che per la società sussidiaria è il titolare in ultima istanza della società madre, è richiesta la documentazione che accerti l’effettiva proprietà e il controllo del conto corrente in Italia.
 

Conclusione

Vista la possibilità di creare due enti giuridicamente autonomi tra di loro e posti in Stati diversi, è consigliabile la costituzione di una società sussidiaria in tutti i casi in cui si prevede una presenza di lunga durata in Italia.
+ Mostra tutto
- Chiudi tutto
FAQ
+ Mostra tutto
- Chiudi tutto

Domande frequenti sul tema: Costi del personale

Domanda: Come si calcolano i costi di un dipendente?
Risposta
: Il calcolo inizia dalla retribuzione lorda mensile, che può essere individuata dall'attuale cedolino del dipendente. A quest’importo devono essere aggiunti i costi indiretti.
In allegato viene presentato un calcolo semplificato (senza prendere in considerazione le ferie, il fondo pensione, il fondo sanitario, l’IRAP ecc.):
Screenshot 2025-11-13 112944
Regola generale: per calcolare i costi mensili di un dipendente, la retribuzione lorda deve essere aumentato del 60% (importo della retribuzione lorda del cedolino * 1.6).

Domanda: Due dipendenti con la stessa retribuzione lorda ricevono anche lo stesso netto in busta paga?
Risposta
: No, il calcolo del netto in busta paga dipende da molti fattori personali del dipendente, quali ad esempio: addizionale comunale, fondi pensione, ecc.
Può quindi accadere che dipendenti con lo stesso salario lordo ricevono una retribuzione netta completamente diversa. I costi a carico dell’azienda, invece, sono uguali.

Domanda: Può essere concordato un salario netto?
Risposta
: Come si evidenza nei punti precedenti, il calcolo del netto è molto complesso e dipende da molti fattori personali del dipendente. Per questo motivo, un accordo sui salari netti è sconsigliato. Convenzioni fatte sulla base delle retribuzioni lorde hanno, inoltre, i seguenti vantaggi:
  • Si ha una visione d’insieme dei costi del personale;
  • I dipendenti sono trattati e retribuiti equamente;
  • Meno discussioni sui livelli salariali in quanto i salari lordi sono comparabili;
  • Nessun adeguamento di retribuzione se uno dei fattori sopra elencati viene aggiunto o rimosso;
  • Nessun adeguamento di retribuzione in caso di modifica delle condizioni fiscali (ad esempio aumento del percentuale dell’imposta sul reddito (IRPEF), abrogazione del "bonus fiscale Renzi", ecc.).
Poiché i dipendenti, nelle trattative salariali, si orientano spesso al netto in busta, è possibile utilizzare il nostro calcolatore online aggiornato disponibile sul nostro sito web per una prima stima.
Per calcoli più precisi e personalizzati in base alla situazione della vostra azienda, saremo naturalmente lieti di effettuare la determinazione dettagliata di lordo, netto e costi complessivi.

Domande frequenti sul tema: Vettura di servizio

Domanda: Quali sono le possibilità per mettere a disposizione del dipendente una vettura di servizio e come dev’essere considerato in busta paga?
Risposta
: Esistono le seguenti varianti:

Variante

Considerazione in busta paga

Uso della vettura di servizio anche per viaggi di natura privata

tramite fringe benefit

Uso dell’autovettura solo per scopi aziendali

Nessun effetto in busta paga

Il dipendente usa il proprio veicolo per scopi aziendali

tramite rimborso dei costi chilometrici


Domanda: Che cosa è il fringe benefit?
Risposta
: Se un dipendente è dotato di un'autovettura aziendale ed è autorizzato a usarla per scopi privati si parla del cosiddetto "fringe benefit”. Il fatto che il dipendente gode anche privatamente della vettura aziendale, dev’essere tassato in busta paga e sottoposto agli obblighi contributi. L'importo (su cui pagare le tasse e contributi) dipende dal tipo di veicolo ed è indicato nella tabella ACI (Automobile Club Italiano).

ATTENZIONE: Per i dipendenti assunti dopo il 01/07/2020 ai quali viene affidata in uso promiscuo un’auto aziendale, immatricolata prima di tale data, non possono essere usate le tabelle ACI per il calcolo del fringe benefit. Il calcolo del fringe benefit in questi casi deve essere effettuato mensilmente sulla scorta della documentazione fornita dal dipendente. Siccome questo metodo risulta molto difficile da applicare nella vita pratica, preferiamo continuare ad utilizzare il vecchio metodo di calcolo del fringe benefit.

Domanda: Fringe benefit - Come influisce sul valore netto percepito dal dipendente?
Risposta
: Il fatto che dipendente può utilizzare il veicolo, incluso di carburante, della manutenzione, dell’assicurazione, ecc., anche per scopi privati, comporta l´assoggettamento a imposte e contributi di una somma calcolata, come sopra descritto. Di conseguenza, questo fatto diminuisce il valore netto, come visibile dal seguente esempio semplificato:

 

senza considerazione del fringe benefit

con considerazione del fringe benefit

Retribuzione lorda

2.000 €

2.000 €

Fringe Benefit

0 €

200 €

Contributi (10% sul lordo + fringe benefit)

200 €

220 €

IRPEF (15% sul lordo + Fringe Benefit – contributi)

270 €

297 €

Netto (lordo – contributi – IRPEF)

1.530 €

1.483 €


Domanda: Come funziona il rimborso dei costi chilometrici sul cedolino?
Risposta
: Il dipendente riceve un rimborso dei costi chilometrici fatti per scopi aziendali.
L'importo è calcolato in base alle tabelle ACI rispetto al tipo di veicolo e ai chilometri percorsi annualmente.

Attenzione: Poiché il rimborso non è soggetto a contributi o imposte, i chilometri devono essere documentati precisamente.

Modello F24

Il modello F24 in Italia è il modulo di pagamento unificato e sintetico con cui vengono versate quasi tutte le imposte importanti, i contributi previdenziali e altre imposte allo Stato, alle regioni, ai comuni e agli enti previdenziali. Chiunque svolga un'attività economica in Italia, sia esso imprenditore, libero professionista, datore di lavoro o privato cittadino, non può fare a meno del modulo di pagamento F24.

Per gli imprenditori e i liberi professionisti, il modulo di pagamento F24 serve in particolare per il versamento dell'imposta sul valore aggiunto (IVA), dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), dell'imposta sul reddito delle società (IRES), dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) e di varie imposte sostitutive. I datori di lavoro lo utilizzano per versare l'imposta sul reddito IRPEF trattenuta e i contributi previdenziali all'istituto di previdenza INPS/NISF e i contributi assicurativi contro gli infortuni all'INAIL. Anche i privati utilizzano il modulo di pagamento F24, ad esempio per il pagamento dell'imposta sugli immobili IMU/GIS o per il pagamento delle rate derivanti da avvisi di accertamento fiscale.

Cos'è il modello F24?

Il modello F24 è un modulo di pagamento standardizzato. Esso consente di raggruppare i pagamenti a diversi enti pubblici e di assegnarli in modo univoco a una determinata imposta o tassa.

Particolarmente pratico è il fatto che con l'F24 è possibile pagare più imposte e contributi in un'unica operazione di pagamento. Ad esempio, in un'unica scadenza è possibile pagare contemporaneamente l'imposta sul reddito, i contributi INPS, l'IVA e l'imposta sugli immobili, a condizione che il codice fiscale, l'anno di riferimento e gli importi siano stati inseriti correttamente.

Il modello F24 è quindi uno strumento centrale nel sistema fiscale e contributivo italiano, paragonabile a una ricevuta di pagamento collettivo per diversi tipi di imposte.

A cosa serve il modello F24?

Con il modello F24 vengono effettuati quasi tutti i pagamenti rilevanti allo Stato, alle regioni, ai comuni e agli enti previdenziali. Tra questi figurano in particolare:

Imposte statali

  • Imposta sul valore aggiunto (IVA)
  • Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)
  • Imposta sulle società (IRES)
  • Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP)
  • Imposte sui redditi da lavoro dipendente
  • Imposte alla fonte sugli onorari

Imposte regionali e comunali

  • Imposta sugli immobili (IMU)
  • Altre imposte locali, a seconda del comune o della regione

Contributi sociali

  • Contributi previdenziali e assistenziali (INPS)
  • Contributi all'assicurazione contro gli infortuni (INAIL)
  • Contributi a enti bilaterali, fondi sanitari o pensionistici

Sanzioni, interessi e rate

  • Multe per ritardi e interessi di mora
  • Pagamenti rateali derivanti da avvisi di accertamento fiscale o transazioni
  • Altri obblighi di pagamento a posteriori nei confronti dell'amministrazione finanziaria

Chi utilizza il modello F24?

Imprese e liberi professionisti

  • Pagamenti IVA mensili o trimestrali
  • Acconti e saldi IRPEF/IRES/IRAP
  • altre imposte dirette (ad es. IMU/GIS, alcune imposte sostitutive)

Datori di lavoro

  • Ritenuta IRPEF
  • Contributi previdenziali versati all'INPS/NISF
  • Contributi versati all'INAIL
  • Contributi a enti bilaterali, fondi sanitari e pensionistici

Persone fisiche senza partita IVA

  • Imposta sugli immobili IMU/GIS
  • Alcune imposte di registro e di bollo
  • Rate di pagamento derivanti da avvisi di accertamento o transazioni

Importanza centrale del modello F24 nel sistema fiscale italiano

Il modello F24 riveste un ruolo centrale per diversi motivi:

a) Modulo unico per tutti
Tutti i contribuenti utilizzano lo stesso modulo, dai proprietari immobiliari privati alle multinazionali. Ciò garantisce procedure strutturate, facilita l'elaborazione da parte di banche e autorità e riduce gli errori formali.

b) Compensazione dei crediti d'imposta (in italiano compensazione)
Un vantaggio particolare è che i crediti d'imposta possono essere compensati direttamente nel modulo con le imposte e i contributi dovuti. Esempi:

  • Crediti IVA
  • Crediti dall'imposta sul reddito o dall'imposta sulle società
  • Crediti derivanti dai contributi previdenziali

Questa funzione migliora la liquidità e riduce gli oneri burocratici.

c) Presentazione elettronica (trasmissione telematica)
Le imprese e i liberi professionisti con partita IVA devono inviare i propri pagamenti F24 in formato elettronico, ad esempio tramite:

  • i servizi online dell'Agenzia delle Entrate o
  • l'online banking della banca

Ciò facilita l'assegnazione dei pagamenti, riduce gli errori di registrazione e consente una migliore tracciabilità.

I privati senza partita IVA possono ancora effettuare determinati pagamenti in formato cartaceo presso la banca o l'ufficio postale, ma utilizzano sempre più spesso l'online banking o il commercialista.

Si noti che la trasmissione elettronica del modello F24 non è supportata da tutte le banche italiane, pertanto potrebbero verificarsi difficoltà (spesso presso le filiali delle grandi banche internazionali).

Tipi di modelli F24

Nella pratica si distinguono diverse varianti:

  • F24 ordinario (modello standard): Il modulo di pagamento F24 "classico" per lo Stato, le regioni, i comuni e molti contributi. Consente anche la compensazione dei crediti d'imposta con i debiti fiscali.
  • F24 semplificato (modello semplificato): Una versione semplificata, solitamente di una sola pagina, destinata in particolare alle imposte locali come l'IMU e altre tasse comunali.
  • F24 "Elide" - con elementi identificativi: Viene utilizzato quando sono necessarie informazioni aggiuntive, ad esempio numeri di contratto, identificazione di un determinato contratto di locazione o leasing o di un immobile.
  • F24 Accise (per le accise): Variante speciale per le accise sui prodotti energetici, alcolici, ecc.

Scadenze

Poiché il modello F24 viene utilizzato per una vasta gamma di imposte e contributi, esistono diverse scadenze. In linea di principio vale quanto segue:

Scadenze mensili

Molte imposte e contributi pagati tramite F24 hanno scadenza il 16 del mese successivo.

  • Pagamenti IVA mensili
  • Imposte sui salari e ritenute d’acconto sugli onorari
  • Contributi sociali all'Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS)

Scadenze trimestrali

I pagamenti dell'IVA sono generalmente dovuti il 16 del secondo mese successivo alla fine del trimestre (16/05, 16/08, 16/11).

Scadenze annuali

  • Imposta sul reddito: 30 giugno (saldo e 1° acconto) e 30 novembre (2° acconto)
  • Imposta sulle società e imposta regionale sul valore aggiunto: stesse scadenze
  • Imposta sugli immobili: 16 giugno e 16 dicembre

Se il 16 cade di sabato, domenica o in un giorno festivo, la scadenza viene posticipata al giorno lavorativo successivo.

Codici fiscali frequenti (selezione)

Per ogni imposta o tassa è previsto un codice fiscale specifico (codice). L'elenco completo di questi codici viene costantemente aggiornato dall'amministrazione finanziaria ed è molto ampio.

Il modulo è suddiviso in diverse sezioni. Di seguito è riportata una descrizione di queste sezioni, nonché i codici (*) più utilizzati.

Contabilità:

Codici (*) Descrizione Sezione
6001 – 6012
6031 – 6033
6035
6099
Debito IVA mensile da gennaio a dicembre
Debito IVA trimestrale dal 1° al 3° trimestre
Debito acconto IVA
Debito o credito IVA dalla dichiarazione IVA annuale
I - Erario
1040 Debito ritenuta d‘acconto I - Erario
2003
2001 - 2002
Debito Ires - saldo
Debito Ires - 1° e 2° acconto
I - Erario
4001
4033 - 4034
Debito Irpef - saldo
Debito Irpef - 1° e 2° acconto
I - Erario
4041
4044 - 4045
Debito IVIE per immobili all'estero - saldo
Debito IVIE per immobili all'estero -1° e 2° acconto
I - Erario
4043
4047 - 4048
Debito IVAFE per beni finanziari all'estero - saldo
Debito IVAFE per beni finanziari all'estero - 1° e 2° acconto
I - Erario
1792
1790 - 1791
Debito imposta sostitutiva regime forfettario - saldo
Debito imposta sostitutiva regime forfettario - 1° e 2° acconto
I - Erario
1842
1840 - 1841
Debito imposta cedolare cecca - saldo
Debito imposta cedolare cecca - 1° e 2° acconto
I - Erario
2501 Debito imposta di bollo I - Erario
AF
AP
Contributi Inps fissi artigiani
Contributi Inps variabili artigiani
II – INPS/NISF
CF
CP
Contributi Inps fissi commercianti
Contributi Inps variabili commercianti
II – INPS/NISF
P10 Contributi Inps professionisti gestione separata - titolari di pensione II – INPS/NISF
PXX Contributi Inps professionisti gestione separata - non titolari di pensione II – INPS/NISF
LAA Contributi Inps - gestione speciale (CD, CM, IA) II – INPS/NISF
3800
3812 - 3813
Debito Irap - saldo
Debito Irap - 1° e 2° acconto
III - Regioni
3801 Debito addizionale regionale - saldo III - Regioni
3844
3843
Debito addizionale comunale - saldo
Debito addizionale comunale - acconto
IV – Imposte locali
3850 Debito diritto annuale della Camera di commercio IV – Imposte locali
3912 - 3930 Debito IMU / GIS IV – Imposte locali
E065 Debito contributi cassa degli Agronomi (EPAP) V - Altri contributi assicurativi
E066 - E068 Debito contributi cassa dei Periti Industriali (EPPI) V - Altri contributi assicurativi
E085 - E090 Debito contributi cassa degli Ingegneri e Architetti (Inarcassa) V - Altri contributi assicurativi
E100 - E107 Debito contributi Cassa Forense V - Altri contributi assicurativi

Paghe:

Codici (*) Descrizione Sezione
1001 Imposte
Imposta sui redditi IRPEF
I - Erario
1012 Imposta sul trattamento di fine rapporto (TFR) I - Erario
1701 Riduzione fiscale „trattamento integrativo“

Con questo codice si tratta normalmente di un credito, in quanto il datore di lavoro eroga l’importo tramite il cedolino paga e lo recupera successivamente in compensazione nel modello F24.
I - Erario
1704 Somma integrativa

Con questo codice si tratta di norma di un credito, in quanto il datore di lavoro eroga l’importo tramite il cedolino paga e lo recupera successivamente in compensazione nel modello F24.
I - Erario
1712/1713 Imposta sostitutiva sul TFR
Acconto (codice 1712) con scadenza il 16/12; saldo (codice 1713) con scadenza il 16/02 di ogni anno
I - Erario
6781 Credito IRPEF I - Erario
DM10 Contributi INPS
Contributi INPS dipendenti
Somma dei contributi a carico del dipendente ed a carico dell’azienda
II – INPS
DMRA Arretrati di contributi all’INPS II – INPS
DMRP Compensazione dei contributi INPS in eccesso II – INPS
C10 Contributi INPS amministratori - contributi ordinari II – INPS
CXX Contributi INPS amministratori - contributi ridotti II – INPS
MET1 Fondi sanitari
enti bilaterali
Fondo Sanitario „Metasalute“
per i dipendenti aderenti al CCNL metalmeccanici industria
II – INPS
EST1 Fondo Sanitario „Fondo EST“
per i dipendenti aderenti al CCNL del commercio e terziario
II – INPS
QUAS Fondo Sanitario „Quas“
per i dipendenti aderenti al CCNL del commercio e terziario inquadrati come „Quadro“
II – INPS
ASSP Fondo Sanitario „CadiProf“
per i dipendenti aderenti al CCNL dei liberi professionisti
II – INPS
EBNA Ente bilaterale artigiani
per i dipendenti nei CCNL artigianati nella provincia di Bolzano
II – INPS
3802 Imposta regionale
nella colonna a sinistra è riportata l'abbreviazione della Regione di residenza
III - Regioni
3847/3848 Imposta comunale
nella colonna a sinistra è riportata l'abbreviazione del Comune di residenza
IV – trib.locali
P Premio assicurativo INAIL
nel corso del pagamento annuale (16/02 di ogni anno) o quando si apre una nuova classe di rischio
V – altri enti previdenziali
COLL Fondo Pensione Laborfonds e Raiffeisenfonds
il pagamento avviene trimestralmente
V – altri enti previdenziali

Domande frequenti (FAQ) sul modello F24

1. A cosa serve il modello F24?
In Italia, il modello F24 viene utilizzato per quasi tutti i pagamenti importanti allo Stato e ad altri enti pubblici: imposte (ad es. imposta sul reddito delle persone fisiche IRPEF, imposta sul reddito delle persone giuridiche IRES, imposta regionale sulle attività produttive IRAP, IVA), contributi previdenziali (INPS/NISF), assicurazione contro gli infortuni (INAIL), imposta sugli immobili IMU/GIS e numerose tasse comunali e regionali.

2. Come è strutturato il modello F24?
Il modello F24 comprende:

  • un'intestazione con i dati del contribuente (codice fiscale, eventualmente partita IVA, nome/ragione sociale, indirizzo),
  • una sezione per i dati bancari e la modalità di pagamento
  • diverse sezioni per lo Stato, la previdenza sociale, le regioni, i comuni e altri enti.

Nelle singole righe vengono identificate con precisione le rispettive imposte e contributi tramite codice fiscale, anno di riferimento e importo. In questo modo è possibile raggruppare più pagamenti in un unico modulo.

3. Chi deve presentare il modello F24 in formato elettronico?
Gli imprenditori e i liberi professionisti con partita IVA devono presentare i loro pagamenti F24 in formato elettronico (telematico) tramite l'agenzia delle entrate o la banca. I privati senza partita IVA sono tenuti alla presentazione elettronica solo in determinati casi, ad esempio quando viene effettuato un conguaglio di crediti d'imposta o vengono utilizzati determinati codici fiscali.

4. Quando è dovuto un F24?
I pagamenti mensili tramite F24 devono essere effettuati il 16 del mese successivo (ad es. imposta sul reddito e contributi sociali per ottobre → 16 novembre). I pagamenti IVA trimestrali devono essere effettuati di norma il 16 del secondo mese successivo alla fine del trimestre. Se la scadenza cade in un fine settimana o in un giorno festivo, essa viene posticipata al giorno lavorativo successivo.

5. Cosa succede in caso di ritardo nel pagamento?
In caso di ritardo nel pagamento sono previste sanzioni e interessi di mora. In molti casi è possibile recuperare i pagamenti mancati tramite il sistema del "ravvedimento operoso", che consente di ridurre le sanzioni in caso di correzione tempestiva.

6. È possibile compensare i crediti d'imposta con il modello F24?
Sì. La compensazione dei crediti d'imposta con le imposte dovute è uno dei principali vantaggi dell'F24. Tuttavia, ciò richiede registrazioni corrette ed eventualmente determinate comunicazioni all'agenzia delle entrate.

7. È possibile correggere un F24 già presentato?
Se un F24 viene presentato con errori (ad es. codice fiscale errato o anno di riferimento errato), di norma non è possibile semplicemente annullarlo. Le correzioni vengono effettuate tramite una procedura ufficiale presso l'agenzia delle entrate e dovrebbero essere eseguite idealmente con l'assistenza di un esperto fiscale.

+ Mostra tutto
- Chiudi tutto
hermann-andrae-graber
Hermann Andrä Graber
Dottore Commercialista, Revisore Legale, costituzione azienda
Vi assistiamo in ogni ambito per la costituzione di una Vostra società sussidiaria in Italia.
ALCUNE AZIENDE CHE SI SONO GIÀ AFFIDATE A NOI
aesku-neu airsight-italy-gmbh alfadocs-italia-gmbh-jpg autoprofi-italia-gmbh bekor-italia-gmbh bessey-italia-gmbh be-terna braun-macchine-agricole bruening-group-italia-srl calida daetwyler der-kreis din-sicherheitstechnik-italia-gmbh ef-cooling-italy-gmbh ellmann etimex eura-ag friese-italia-gmbh haimer-italia-gmbh-neu heo gastfreund i-safe-mobile-italia-gmbh icotek iges-italy-pharma-consulting-srl[2] imfusion-italia-gmbh isola-neu janser-neu kind-special-alloys-italia-gmbh[2] kipp-italia-gmbh limora-oldtimer-gmbh-co-kg m4p-material-solutions mailing-liebe-gmbh norelem-gmbh omicron-gmbh otto-kuennecke paki-logistics patlite-europe-gmbh phenox-neu ramtotec riedel sl-rack-italia-gmbh soft-cloud-italy-gmbh sportfive-germany-gmbh stabila super-vista-italia-srl tennis-point terrarans-italia-gmbh tgw-neu triflex vulkan-inox-italia-gmbh werth-messtechnik yoy-italia-gmbh zeck-gmbh-neu zeller-gmelin zyx
News & Circolari
10/03/2026
Imposta sostitutiva sugli aumenti salariali e sulle maggiorazioni – chiarimento
Alla fine di febbraio l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato alcuni importanti chiarimenti e modifiche in ...
scopri di più
10/03/2026
Bonus „under 35“ – ulteriore proroga
Con il “Decreto Milleproroghe” è stata ulteriormente prorogato e modificato il bonus contributivo per le ...
scopri di più
10/03/2026
Comunicazione lavori usuranti e notturni
Dal 2011 il datore di lavoro è tenuto a comunicare alla Direzione Territoriale del Lavoro competente i ...
scopri di più
10/03/2026
Aumenti salariali
Dal mese di marzo si applicano le seguenti modifiche ai contratti collettivi : Metalmeccanici artigiani ...
scopri di più
Via dei Campi della Rienza 30
39031 Brunico - BZ
Contattateci per un colloquio non vincolante