Domanda: Come devono essere emesse le fatture attive alla fine del 2018?
Risposta:
Le fatture attive datate non oltre il 31.12.2018 possono essere ancora emesse in forma cartacea, anche se vengono spedite a gennaio.

Domanda: Chi è tenuto all’emissione della fattura elettronica?

Risposta: Tutte le aziende e i liberi professionisti residenti in Italia (comprese le loro stabili organizzazioni). Sono esonerati dall’obbligo i contribuenti che adottano il regime forfettario o il regime dei minimi, gli agricoltori esenti e le registrazioni dirette ai fini IVA.

Domanda: Le fatture vanno emesse in formato elettronico anche ai clienti privati?
Risposta
: Sì, e in ogni caso bisogna rilasciare ai clienti privati anche una copia della fattura in formato cartaceo o come file pdf contenente la seguente indicazione: "Copia della fattura elettronica disponibile nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate."

Domanda: Come fa l’emittente della fattura a sapere che la sua fattura è stata accettata dal Sistema di Interscambio SdI?
Risposta:
Il Sistema di Interscambio SdI gli invia una conferma di accettazione.

Domanda: Quanto tempo impiega il Sistema di Interscambio SdI per la verifica della fattura e il suo invio al cliente?
Risposta:
Di norma, la verifica e l’invio dovrebbero richiedere solo poche ore, ma la legge concede al SdI 5 giorni di tempo per queste operazioni. Entro questa scadenza è inviata all’emittente della fattura la conferma dell’avvenuta o della mancata consegna.
Se la fattura è accettata dal Sistema di Interscambio SdI vuol dire che è formalmente corretta. Qualora il Sistema di Interscambio non riesca a inoltrarla al cliente, l’emittente della fattura riceverà una comunicazione in tal senso. In questo caso è consigliabile far pervenire al cliente una copia della fattura in formato cartaceo o come file pdf.

Domanda: Cosa succede se una fattura elettronica è scartata dal Sistema di Interscambio SdI?
Risposta:
Bisogna correggere gli errori e inviarla nuovamente entro 5 giorni lavorativi per considerarla correttamente emessa.

Domanda: Cosa succede se il numero di Partita Iva o Codice Fiscale del destinatario della fattura non sono corretti?
Risposta:
Se il numero di Partita Iva o il Codice Fiscale non sono corretti, il Sistema di Interscambio SdI scarta la fattura. Se la Partita Iva è cessata o il destinatario della fattura è deceduto, la fattura è regolarmente accettata.

Domanda: Cosa succede quando si riceve una fattura per una merce non fornita o un servizio non ricevuto?
Risposta:
La fattura elettronica non può essere rifiutata, quindi, il ricevente dovrà attivarsi verso l’emittente richiedendo una nota credito.

Domanda: L’obbligo di fatturazione elettronica riguarda anche le fatture intracomunitarie e le bollette doganali?
Risposta:
Le bollette doganali e le fatture per forniture intracomunitarie di merci e servizi sono esenti dall’obbligo, tuttavia è possibile, facoltativamente, emettere fatture elettroniche anche per questo tipo di operazioni.

Domanda: In cosa consiste il vantaggio di emettere fatture elettroniche anche per le forniture intracomunitarie di merci e servizi?
Risposta:
Inviando elettronicamente le fatture intracomunitarie viene meno l’obbligo del cosiddetto "Esterometro" (comunicazione delle fatture passive e attive verso società intracomunitarie) Resta, invece, l’obbligo dell’invio dei Modelli Intrastat.

Domanda: Le fatture elettroniche devono essere tutte firmate digitalmente?
Risposta:
No, la firma elettronica è obbligatoria solo per le fatture emesse verso la pubblica amministrazione.

Domanda: Come devono emettere le loro fatture i contribuenti che adottano il regime forfettario o quello dei minimi?
Risposta:
Questi contribuenti sono esenti dall’obbligo di fatturazione elettronica, ma volendo possono anch’essi emettere e inviare fatture elettroniche. In quest’ultimo caso, però sussisterà l’obbligo di archiviazione elettronica.

Domanda: Anche le autofatture devono essere emesse in forma elettronica?
Risposta:
Sì, anche quando si tratta di fatture relative a gadget pubblicitari o a merce gratuita.

Domanda: Cosa succede se il cliente riceve solo una fattura cartacea e nessuna fattura elettronica?
Risposta:
Per poter detrarre l’Iva indicata in fattura è necessario disporre di una fattura elettronica.
Qualora la fattura elettronica non è emessa entro 4 mesi, per poter detrarre l’Iva il cliente dovrà emettere un’autofattura, anch’essa elettronica (codice TD20) (art. 6 comma 8 Decreto n. 471/1997).

Domanda: Entro quanto tempo devono essere emesse le fatture immediate?
Risposta:
Le fatture devono essere emesse e inviate al Sistema di Interscambio SdI entro 10 giorni dall’avvenuta fornitura della merce o del servizio.
Esempio: la fattura per una fornitura di merce effettuata il 18 ottobre deve essere emessa entro il 28 ottobre. Come data della fattura si indicherà la data di effettuazione dell’operazione (18.10). La data di accettazione della fattura (28.10) verrà assegnata automaticamente dal Sistema di Interscambio SdI.

Domanda: È ancora possibile emettere fatturazione differita?
Risposta:
Sì, è ancora possibile emettere fatture differite entro il 15 del mese successivo a quello della fornitura della merce e/o del servizio. L’Iva delle stesse dovrà essere inclusa nella liquidazione iva che si riferisce al periodo di riferimento dell’operazione.
Esempio: la fattura per una fornitura di merce effettuata il 20.01.2019 e comprovata da una bolla di consegna è emessa il 10 febbraio successivo. L’Iva dovrà però essere inclusa nella liquidazione riguardante il gennaio 2019. Per motivi pratici, si consiglia di emettere la fattura a fine mese.

Domanda: Sono previste sanzioni per la ritardata emissione delle fatture elettroniche?
Risposta:
Per il primo semestre 2019 non saranno applicate sanzioni in caso di ritardata emissione delle fatture, sempreché le stesse sono inviate entro il termine previsto per la liquidazione periodica. In tal caso, inoltre, l’Iva potrà essere detratta nella stessa liquidazione del periodo.
Qualora, invece, la fattura fosse emessa oltre termine della liquidazione periodica Iva, sarà applicata una sanzione pari al 20% dell’Iva dichiarata.

Domanda: Le fatture agli esportatori abituali vengono emesse senza Iva in presenza di una dichiarazione d’intenti. Dove devono essere riportati, nella fattura elettronica, i dati delle dichiarazioni d’intenti?
Risposta:
Non esiste un campo ad hoc. I dati delle dichiarazioni d’intenti possono essere inseriti nei campi liberi.

Domanda: È obbligatorio emettere fattura elettronica anche per operazioni che non rientrano nel campo di applicazione dell’Iva?
Risposta:
Per le operazioni che non rientrano nel campo di applicazione dell’Iva non c’è obbligo di fatturazione. Qualora si decida di emetterla, dovrà obbligatoriamente avere formato elettronico e va indicato il codice N2.