Domande frequenti sul tema: Rimborso spese e chilometrico

21/10/2026
Domanda: Quali possibilità esistono per mettere a disposizione del lavoratore un’auto aziendale e come deve essere considerata nel cedolino paga?
Risposta
: Sono possibili le seguenti situazioni:

Variante

trattamento nel cedolino

Auto aziendale utilizzabile anche per fini privati

Mediante Fringe Benefit

Auto aziendale utilizzabile exclusivamente per fini professionali

Nessun effetto sul cedolino

Il lavoratore utilizza il proprio veicolo privato per fini professionali

Mediante rimborso chilometrico


Domanda: Come funziona il rimborso chilometrico tramite il cedolino paga?
Risposta
: Il lavoratore riceve, insieme alla retribuzione, il rimborso per i viaggi effettuati con il proprio veicolo privato. In presenza dei requisiti previsti dalla legge, tale rimborso è esente da imposte e contributi. Attenzione: il normale tragitto tra abitazione e luogo di lavoro non rientra tra i viaggi rimborsabili.

L’importo del rimborso si determina moltiplicando i chilometri percorsi per motivi di lavoro per la relativa tariffa chilometrica ACI. Per poter procedere all´esatto calcolo del rimborso, ci devono esserci comunicati e documentati i dati del veicolo, in particolare marca, esatta denominazione del modello, motorizzazione e tipo di alimentazione, nonché la percorrenza complessiva annua, inclusi i chilometri percorsi per fini privati.

In caso di utilizzo del nostro strumento gratuito disponibile in gupa, provvediamo noi ad inserire la corretta tariffa chilometrica ACI e ad aggiornarla annualmente. In questo modo i viaggi di lavoro possono essere registrati in modo semplice e trasmessi direttamente a noi per l’elaborazione del cedolino paga.


Domanda: Come possono essere rimborsate le spese sostenute dal lavoratore nell’ambito dell’attività fuori sede?
Risposta
: Per il rimborso delle spese ai lavoratori esistono tre possibilità:
 

Tipologia

Descrizione

metodo

forfettario

Pagamento di un rimborso fisso (forfettario) per ogni giorno di lavoro in trasferta (se al di fuori della comune), con

il quale egli fa fronte alle spese di alloggio e di vitto.
L'importo forfettario è indipendente dai costi effettivi. Il

dipendente paga tutte le spese e non deve presentare alcuna ricevuta.

L’importo forfettario può essere prescritto dal contratto collettivo.

metodo misto

A differenza del metodo forfettario, al dipendente vengono rimborsate, in aggiunta alla somma forfettaria, anche le

spese per vitto o l’alloggio (a piè di lista).

metodo analitico

Il rimborso si baserà sulle spese documentate e presentate dal dipendente (spese di viaggio, alloggio, pasti) ("a

piè di lista")
.



Domanda: I rimborsi spese sono soggetti a tasse e contributi?
Risposta
: Esistono le seguenti modalità:
 

Tipologia

Imposte e contributi

metodo forfettario

I seguenti importi non sono soggetti all'imposta e ai contributi:

- € 46,48 al giorno a livello nazionale (€ 15,49 a pasto (pranzo e cena) e alloggio)

- € 77,47 al giorno per trasferte all‘estero (€ 25,82 a pasto (pranzo e cena) e alloggio)

metodo misto

Se, oltre alla somma forfettaria, vengono rimborsate le spese per vitto o alloggio, l'importo esente da imposte e

contributi (vedi sopra) sarà ridotto di 1/3:

- € 30,99 al giorno a livello nazionale

- € 51,56 al giorno per trasferte all‘estero

metodo analitico

Spese documentate per viaggio, vitto e alloggio sono rimborsabili in esenzione da imposte e contributi, a

condizione che siano state pagate con strumenti tracciabili, come carta di credito, bonifico bancario ecc. Le spese

pagate in contanti devono invece essere assoggettate a imposte e contributi. Per le spese sostenute all’estero è

tuttora ammesso il pagamento in contanti.

Altre spese e spese non documentate: € 15,49 (all'estero € 25,82) al giorno non sono soggette ad imposte e

contributi.



Domanda: Le spese devono sempre essere anticipate dal dipendente?
Risposta
: No, c'è la possibilità di rendere disponibile al dipendente ad es. una carta di credito o bancomat aziendale con la quale può pagare tutte le spese sostenute durante la trasferta. È importante che il dipendente raccolga tutte le ricevute delle spese sostenute e le consegni al datore di lavoro alla fine del mese.

Per evitare abusi, è opportuno fissare un limite massimo di spese (ad esempio per il pranzo o la cena) nel contratto di lavoro o in un accordo separato.
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