La Gestione Separata INPS è una particolare gestione previdenziale all’interno del sistema
previdenziale italiano. È stata istituita con la legge n. 335/1995 per
garantire una previdenza pensionistica obbligatoria alle persone che non sono
iscritte ad alcun altro ente previdenziale obbligatorio.
Riguarda in particolare:
- liberi professionisti titolari di partita IVA che non sono soggetti a una propria cassa previdenziale di categoria (ad es. avvocati, medici, geometri, ecc.)
- collaboratori coordinati e continuativi (Co.co.co.)
- amministratori di società che percepiscono un compenso
- alcune altre categorie di persone per le quali non è previsto alcun altro fondo pensionistico obbligatorio.
Per i liberi professionisti privi di una propria cassa previdenziale e per gli
amministratori di società che percepiscono un compenso, l’iscrizione e il
versamento dei contributi sono obbligatori anche nel caso in cui sono già
assicurati presso un’altra gestione previdenziale (ad es. la gestione commercianti).
Calcolo dei contributi
I contributi vengono calcolati, in linea di principio, sulla base del reddito percepito. Le
aliquote contributive sono stabilite annualmente dall’INPS e dipendono
dall’attività svolta e dalla situazione personale dell’assicurato.
Nel caso dei liberi professionisti, il pagamento dei contributi è di norma a carico del
contribuente stesso. I contributi vengono generalmente versati tramite il
modello F24.
A differenza delle altre gestioni previdenziali, in questo caso non esiste una base contributiva
minima, ovvero non sono previsti contributi minimi fissi da versare. Tuttavia,
se i contributi vengono versati su una base inferiore al reddito minimo per l’assicurazione
commercianti o artigiani, l’anno assicurativo non viene conteggiato
integralmente ai fini del calcolo della pensione. Pertanto, è opportuno tenere
conto del reddito minimo previsto annualmente.
Nei rapporti di collaborazione coordinata e contributiva Co.co.co., invece, i contributi vengono generalmente versati dal committente, con una parte a carico del collaboratore e una parte a carico del committente stesso.
Cumulo dei periodi assicurativi
Chi, nel corso della propria vita lavorativa, ha versato contributi in diverse gestioni
previdenziali può, a determinate condizioni, richiedere il cumulo dei periodi
assicurativi. In questo modo è possibile tenere conto dei diversi periodi
contributivi ai fini della futura pensione.
L’”Estratto conto contributivo” consente all’assicurato di verificare i periodi assicurativi
registrati presso l’INPS. Si tratta dell’estratto conto contributivo personale
dell’assicurato, nel quale sono riportati i periodi assicurativi e contributivi
registrati all’INPS. L’assicurato ha così la possibilità di verificare i
periodi contributivi presenti nella propria posizione previdenziale e di
individuare tempestivamente eventuali discrepanze.
Importanza per la previdenza pensionistica
La Gestione Separata INPS rappresenta quindi una componente importante del sistema
previdenziale italiano. Consente in particolare ai liberi professionisti privi
di una propria cassa previdenziale, nonché alle persone che svolgono attività
lavorative assimilate a quelle dei lavoratori dipendenti, di costituirsi una
previdenza pensionistica obbligatoria. Una corretta classificazione
dell’attività lavorativa e il regolare versamento dei contributi sono
fondamentali affinché i periodi assicurativi maturati possano essere considerati
ai fini della futura pensione.