Domanda: Chi è soggetto all'assicurazione obbligatoria?
Risposta: Ai sensi dell'art. 1, comma 1, della legge n. 233/1990,
tutti gli imprenditori che esercitano un'attività commerciale o artigiana sono tenuti a iscriversi all'assicurazione previdenziale dei commercianti o degli artigiani. Per le società di persone, l'obbligo di iscrizione si applica a tutti i soci nel caso di una società in nome collettivo e solo ai soci accomandatari nel caso di una società in accomandita semplice. Nel caso di una società SRL, devono essere assicurati i soci che sono anche amministratori; nel caso di imprese familiari, devono essere assicurati i membri dell'impresa familiare oltre al titolare.
Domanda: A quanto ammontano i contributi?
Risposta: Le aliquote contributive per
l'anno 2026 riportate di seguito, vengono
adeguate annualmente dall´INPS:
|
Reddito
|
Soci, imprese individuali o membri di aziende familiari
|
|
|
Artigiani
|
Commercianti
|
|
Fino a € 56.224
|
24 %
|
24,48 %
|
|
da € 56.225 fino a € 93.707€
ovvero da € 56.225 fino 122.295*)
|
25 %
|
25,48 %
|
*) con anzianità contributiva dopo il 31.12.1995
Domanda: Esiste un limite massimo di contribuzione?
Risposta: L'assicurazione dei commercianti e degli artigiani prevede dei limiti massimi di reddito al di sopra dei quali i contributi pensionistici non sono più dovuti. I limiti massimi vengono definiti annualmente. Si considerano le seguenti distinzioni
se il contribuente è titolare di una prima assicurazione pensionistica prima del 31 dicembre 1995 (nel 2026 si applica un limite massimo di € 93.707)
se è titolare di una prima assicurazione pensionistica dopo il 31 dicembre 1995 (nel 2026 si applica un limite massimo di € 122.295).
Domanda: Esistono aliquote ridotte?
Risposta: In caso di
prima iscrizione alla gestione previdenziale nell’anno 2025, era possibile richiedere, per un periodo di 36 mesi, una
riduzione del 50% dei contributi previdenziali. Anche i
pensionati, a partire dal compimento del 65° anno di età, possono richiedere una
riduzione del 50% dei contributi. Per i contribuenti che applicano il
regime forfettario è invece prevista la possibilità di beneficiare di una
riduzione dei contributi pari al
35%.
Domanda: Esistono casi di esenzione?
Risposta: L'esenzione dal pagamento dei contributi pensionistici
è possibile solo se si possiede un'altra posizione assicurativa. Può trattarsi, ad esempio, di un rapporto di lavoro subordinato al 100%, di una posizione assicurativa all'estero o dell'iscrizione a una cassa previdenziale dei liberi professionisti, l´iscrizione alla gestione separata Inps non costituisce invece un motivo di esenzione.
Domanda: Quando vengono versati i premi assicurativi?
Risposta:
I contributi sul reddito minimo, fissato annualmente,
devono essere versati in 4 rate fisse con scadenza: il 16 maggio, il 20 agosto e il 16 novembre dell'anno assicurativo e il 16 febbraio dell'anno successivo. Se il reddito minimo viene superato, sull'importo eccedente devono essere versati i contributi variabili. Questi
vengono calcolati nella dichiarazione dei redditi, e versati con le scadenze dei pagamenti della dichiarazione dei redditi.