Domanda: Che cos’è l’IMI e in cosa si differenzia dall’IMU?
Risposta: L’imposta
municipale immobiliare IMI (in tedesco: Gemeindeimmobiliensteuer GIS) è un’imposta
locale sugli immobili situati nella Provincia Autonoma di Bolzano. Grazie
all’autonomia riconosciuta alla Provincia di Bolzano, si applica una disciplina
fiscale autonoma in materia di imposizione immobiliare. Il gettito dell’IMI spetta
ai comuni nel cui territorio sono situati gli immobili. Nel resto d’Italia si
applica generalmente l’imposta municipale propria IMU. Tuttavia, anche
la Provincia Autonoma di Trento e la Regione Friuli-Venezia Giulia, in virtù delle
rispettive competenze autonome, applicano specifiche imposte locali sugli
immobili.
Domanda: Dove sono disciplinate le disposizioni relative all’IMI?
Risposta: Le
disposizioni fiscali relative all’IMI sono disciplinate dalla legge
provinciale n. 3/2014. I comuni hanno inoltre alcune competenze regolamentari,
che consentono loro, nei limiti stabiliti dalla legge, di introdurre specifiche
agevolazioni, detrazioni o modifiche delle aliquote.
Domanda: Tutti gli immobili sono soggetti all’IMI?
Risposta: No, in
linea generale, l’IMI è dovuta solo per gli edifici e le aree edificabili.
Per area edificabile si intende una superficie che, secondo il piano
urbanistico comunale definitivamente approvato, è destinata alla realizzazione
di edifici.
Domanda: Chi è tenuto al pagamento dell’IMI?
Risposta: L’IMI è
dovuta dal proprietario o dal titolare di un diritto reale su un
immobile (ad esempio il diritto di usufrutto o il diritto di abitazione). In
caso di immobili concessi in leasing, il soggetto obbligato al pagamento
dell’imposta è, di norma, il locatario finanziario.
Domanda: Come viene determinata la base imponibile per l’IMI?
Risposta: Per
i fabbricati, la base imponibile viene determinata partendo dalla rendita
catastale. La rendita catastale viene rivalutata del 5% e successivamente moltiplicata per un
coefficiente stabilito in base alla categoria catastale dell’immobile.
| Categoria catastale |
Esempi |
Moltiplicatore |
| A (esclusa A/10) nonché C/2, C/6 e C/7 |
Appartamenti, ville, cantine, garage, posti auto |
160 |
| B, C/3, C/4 e C/5 |
Magazzini sotterranei, officine |
140 |
| A/10 e D/5 |
Uffici, banche e istituti assicurativi |
80 |
| D (escluso D/5) |
Edifici industriali, alberghi, pensioni |
65 |
| C/1 |
Negozi |
55 |
Esempio:
Per un appartamento appartenente alla categoria catastale A/2 con una rendita
catastale di 500 €, la base imponibile viene calcolata come segue: 500 € x 1,05
x 160 = 84.000 €.
Per le aree edificabili, invece, la base imponibile viene
determinata sulla base dei valori indicativi stabiliti dai comuni per
tali terreni.
Domanda: Quali aliquote si applicano all’IMI?
Risposta: L’aliquota
ordinaria dell’IMI è pari allo 0,76%. Questa può essere aumentata dai comuni fino a 0,8
punti percentuali o ridotta fino a 0,5 punti percentuali. A seconda della
categoria catastale e della destinazione d’uso dell’immobile, possono essere previste
aliquote differenti. Per l’abitazione principale si applica, di
norma, un’aliquota agevolata dello 0,4%.
Domanda: Perché spesso non si deve pagare l’IMI per l’abitazione principale?
Risposta: Per l’abitazione
principale è prevista una detrazione d’imposta, il cui importo è
stabilito dai singoli comuni. In molti comuni, la detrazione può comportare
che, per l’abitazione principale, non sia dovuta alcuna imposta.