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Dipendente
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Amministratore
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Importo dei contributi
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Circa il 10% (*) a carico del dipendente, lavoratore
Circa il 30% (*) a carico dell'azienda
(*) Questi dati sono solo indicativi, poiché i contributi possono variare in base alla classificazione, al contratto collettivo ed eventuali fondi.
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11,677 % a carico dell'amministratore
23,35 % a carico dell'azienda
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Massimale contributivo applicabile
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Primo rapporto di lavoro dopo il 1995
(è necessaria l'autocertificazione del dipendente)
→ I contributi vengono riscossi solo fino al limite massimo contributivo (attualmente 122.295 €).
Primo rapporto di lavoro prima del 1996
→ Contributi sull'intero reddito.
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I contributi vengono riscossi solo fino al limite massimo contributivo (attualmente 122.295 €), indipendentemente dalla data del primo rapporto di lavoro.
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Vantaggi
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Ampia tutela dal punto di vista del diritto del lavoro, in particolare:
- Protezione contro il licenziamento
- Diritto al trattamento, indennità fine rapporto TFR
- Ferie e congedo per malattia
- Diritto all'indennità di disoccupazione
- Sondo di solidarietà
- Chiaro inquadramento giuridico in materia di diritto del lavoro ed elevata certezza del diritto
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Applicazione del limite massimo di contribuzione
indipendentemente dalla data di inizio del primo rapporto di lavoro.
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Svantaggi
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In caso di primo rapporto di lavoro prima del 1996: nessun limite contributivo
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In caso di registrazione come amministratore, vengono meno importanti meccanismi di tutela previsti dal diritto del lavoro, in particolare:
- tutela contro il licenziamento
- Trattamento, indennità fine rapporto TFR/fondo pensione/sondo di solidarietà
- Ferie e congedo per malattia
- Diritto all'indennità di disoccupazione
L'applicazione del limite massimo contributivo ha ripercussioni sulla pensione futura, poiché redditi contributivi più elevati comportano generalmente diritti pensionistici più elevati.
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