Dopo l'abolizione dei vecchi voucher nel 2017, sono state introdotte nuove regole per le prestazioni lavorative occasionali. Oggi esistono due strumenti principali: il Contratto di prestazione occasionale, detto PrestO, per aziende e liberi professionisti, e il Libretto Famiglia, riservato ai privati.
Il PrestO può essere utilizzato da aziende e liberi professionisti solo se sono soddisfatti determinati requisiti. In particolare, di norma non devono esserci più di dieci dipendenti a tempo indeterminato.
Entrambe le forme funzionano tramite la piattaforma dell’INPS e possono essere utilizzate solo entro chiari limiti di legge.
Anche in caso di prestazioni lavorative occasionali si applicano le norme generali di tutela, in particolare in materia di orario di lavoro, periodi di riposo e sicurezza sul lavoro.
Il Contratto di prestazione occasionale è destinato ad aziende, liberi professionisti, associazioni, fondazioni, amministrazioni pubbliche e alcune altre organizzazioni. Consente di comunicare e liquidare le prestazioni occasionali tramite la piattaforma INPS.
Casi tipici di applicazione sono attività di assistenza a breve termine, singoli interventi o prestazioni di supporto molto limitate. Non appena un'attività viene svolta regolarmente, è integrata nell'organizzazione o è soggetta a direttive, è necessario prestare attenzione.
Il Libretto Famiglia è invece riservato a privati che non agiscono nell'ambito di un'attività imprenditoriale o professionale. Non può quindi essere utilizzato dalle aziende.
Tramite il Libretto Famiglia possono essere retribuite solo determinate attività, in particolare piccoli lavori domestici, lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione, assistenza domiciliare a bambini, anziani, malati o persone con disabilità, nonché lezioni private. Queste attività sono previste in modo esaustivo dalla legge.
Per PrestO e Libretto Famiglia si applicano limiti massimi annuali. Fa fede l'anno civile.
In linea di principio si applicano i seguenti limiti:
Per determinate categorie di persone, in particolare pensionati, studenti di età inferiore a 25 anni, disoccupati e beneficiari di determinate misure di sostegno al reddito, i compensi vengono considerati solo nella misura del 75% ai fini del calcolo del limite annuo dell’utilizzatore. Il compenso effettivamente corrisposto al lavoratore occasionale non viene invece ridotto.
Per determinati settori quali congressi, fiere, eventi, centri termali e parchi di divertimento, il limite per l'utilizzatore può essere aumentato a 15.000 euro. I limiti indicati si riferiscono all’importo netto corrisposto al lavoratore occasionale.
Con PrestO, la prestazione lavorativa deve essere comunicata in anticipo tramite la piattaforma INPS. La comunicazione deve avvenire almeno 60 minuti prima dell'inizio della prestazione e deve contenere, tra l'altro, i dati del lavoratore occasionale, il luogo di lavoro, la durata, il tipo di attività e il compenso concordato.
Con PrestO, il compenso orario non può essere inferiore a 9 euro. Indipendentemente dall’orario di lavoro effettivamente prestato, per ogni giornata di prestazione è previsto un compenso minimo corrispondente a 4 ore. Di conseguenza, un intervento costa all’utilizzatore circa 50 euro; di questi, 36 euro vengono versati al prestatore.
Nel caso del Libretto Famiglia, la comunicazione avviene di norma dopo l'esecuzione della prestazione, al più tardi entro il terzo giorno del mese successivo. L’INPS versa successivamente il compenso direttamente al lavoratore occasionale. Un'ora costa 10 euro, di cui il lavoratore occasionale riceve 8 euro. Gli importi restanti sono destinati alla previdenza sociale INPS, all'assicurazione contro gli infortuni INAIL e alle spese amministrative.
PrestO e Libretto Famiglia sono destinati esclusivamente ad attività realmente occasionali. PrestO non è consentito, in linea di principio, per le persone con cui l'utente ha già intrattenuto un rapporto di lavoro o una collaborazione coordinata e continuativa negli ultimi sei mesi.
PrestO prevede inoltre esclusioni per determinati utilizzatori e settori, in particolare nell'edilizia.