La revisione legale è il controllo indipendente del bilancio d’esercizio di un’impresa da parte di un revisore legale. Quest’ultimo deve essere iscritto nel Registro dei revisori legali presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF); per l’iscrizione sono richiesti, tra l’altro, una formazione adeguata, un tirocinio triennale e il superamento di un esame di idoneità professionale.
L’obiettivo della revisione legale è accertare, con ragionevole sicurezza, se il bilancio d’esercizio nel suo complesso sia privo di errori significativi e sia stato redatto in conformità ai principi contabili applicabili. La revisione viene svolta secondo i principi di revisione ISA Italia.
Il bilancio d’esercizio viene redatto dall’impresa stessa e contiene informazioni essenziali sulla sua situazione patrimoniale, finanziaria ed economica. Attraverso il controllo indipendente previsto dalla legge si intende aumentare l’affidabilità di tali informazioni.
In questo modo, i lettori del bilancio, in particolare soci, banche e altri finanziatori, fornitori e partner commerciali nonché autorità, dovrebbero poter disporre di una maggiore sicurezza in merito alle informazioni contenute nel bilancio. La revisione legale mira quindi a rafforzare la fiducia nell’informativa finanziaria e ad aumentarne la trasparenza. Essa non costituisce tuttavia una garanzia della solvibilità o del futuro successo economico dell’impresa.
Al centro della revisione vi è il bilancio d’esercizio nel suo complesso. Il revisore valuta se esso sia conforme ai principi contabili applicabili e sia privo di errori significativi.
In particolare, viene verificato se attività, passività, ricavi e costi siano stati rilevati in modo completo e corretto, valutati correttamente e attribuiti al periodo di competenza corretto alla data di chiusura del bilancio ovvero per il relativo esercizio.
Sono considerati significativi in particolare gli errori o le omissioni che potrebbero influenzare le decisioni economiche dei lettori del bilancio. Non è quindi determinante che il bilancio sia completamente privo di errori, bensì che non contenga errori rilevanti ai fini della valutazione dell’impresa da parte dei lettori del bilancio. Il revisore determina una soglia di significatività tenendo conto delle dimensioni e della situazione dell’impresa.
La revisione viene svolta in base al rischio e mediante controlli a campione. Di norma, pertanto, non vengono controllate singolarmente tutte le operazioni e tutte le registrazioni contabili. Il revisore si concentra soprattutto sulle aree nelle quali il rischio di errori significativi è più elevato.
Per una S.p.A. (società per azioni) è in linea di principio prevista la revisione legale. Essa viene svolta da un revisore legale iscritto o da una società di revisione oppure – qualora sussistano i requisiti di legge – dal collegio sindacale.
Per una S.r.l. (società a responsabilità limitata) la nomina di un organo di controllo o di un revisore è obbligatoria in particolare quando la società:
Ulteriori informazioni sono disponibili nel nostro articolo Organo di controllo o revisore nelle società a responsabilità limitata italiane (S.r.l.).
Al termine della revisione, il revisore redige una relazione di revisione ed esprime un giudizio sul bilancio d’esercizio.
Il giudizio di revisione indica ai lettori del bilancio se, con ragionevole sicurezza, si può ritenere che il bilancio sia stato redatto correttamente in tutti gli aspetti significativi.