Una holding industriale è una società il cui scopo principale consiste nel detenere e gestire a lungo termine partecipazioni in altre imprese. A differenza di una holding puramente finanziaria, una holding industriale spesso non si limita alla sola gestione delle partecipazioni azionarie, ma fornisce anche supporto alle proprie controllate in ambito strategico, organizzativo o amministrativo.
In Italia, le holding industriali sono utilizzate in particolare da famiglie di imprenditori e gruppi aziendali per raggruppare diverse società operative sotto un’unica struttura comune.
In genere, la holding industriale detiene partecipazioni in diverse società controllate, che continuano ad operare in modo autonomo sul mercato.
La struttura può, ad esempio, presentarsi come segue:
Grazie a questa struttura è possibile organizzare separatamente le attività imprenditoriali, predisporre piani di successione o gestire più facilmente le partecipazioni.
La costituzione di una holding industriale può offrire diversi vantaggi economici e organizzativi:
Dal punto di vista fiscale, le holding industriali possono risultare particolarmente interessanti alla luce delle normative italiane in materia di tassazione dei proventi da partecipazioni.
I dividendi che una società di capitali italiana percepisce dalle partecipazioni sono, in linea di principio, esenti al 95% dall’IRES, cosicché solo una quota esigua confluisce nella base imponibile. Anche in caso di cessione di determinate partecipazioni può trovare applicazione, a determinate condizioni, la cosiddetta Participation Exemption (PEX).
Mentre una holding pura si occupa principalmente della gestione delle partecipazioni, una holding industriale svolge spesso compiti aggiuntivi per il gruppo societario. Tra questi possono rientrare, ad esempio, i servizi centrali, la pianificazione strategica o il supporto nelle decisioni di investimento.
Una holding industriale può rappresentare uno strumento idoneo per costituire in modo strutturato gruppi aziendali e svilupparli nel lungo termine. Oltre ai vantaggi organizzativi, possono derivarne anche effetti fiscali. La configurazione concreta dipende tuttavia in modo determinante dalla struttura delle partecipazioni e dagli obiettivi economici del gruppo aziendale.