Il bilancio delle micro-imprese è la forma più semplificata di bilancio per le piccole società di capitali in Italia. La normativa è contenuta nell’art. 2435-ter del Codice Civile.
L’obiettivo è quello di esonerare le società di piccolissime dimensioni da determinati obblighi di rendicontazione.
Requisiti per le micro-imprese
Sono considerate micro-imprese le società che, nel primo esercizio o successivamente in due esercizi consecutivi, non superano almeno due dei seguenti tre limiti:
| Criterio |
Limite |
| Totale di bilancio |
220.000 euro |
| Ricavi |
440.000 euro |
| Numero medio di dipendenti |
5 |
Quali sono le semplificazioni previste?
Il bilancio d’esercizio delle micro-imprese si basa fondamentalmente sulle norme relative al bilancio abbreviato, ma prevede ulteriori agevolazioni.
In particolare, le microimprese non sono tenute a redigere la nota integrativa se determinate informazioni previste dalla legge vengono riportate direttamente sotto lo stato patrimoniale.
Si può anche fare a meno della relazione sulla gestione, purché si rispettino i requisiti previsti dalla legge.
Inoltre, non è richiesto il rendiconto finanziario.
Differenza rispetto al bilancio in forma abbreviata:
Il bilancio delle micro-imprese non va confuso con il bilancio in forma abbreviata. Per quest’ultimo valgono soglie più elevate e semplificazioni meno estese.
Il bilancio delle micro-imprese è quindi pensato soprattutto per le Srl molto piccole, la cui attività non supera i criteri dimensionali previsti dalla legge.