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Società di servizi in Italia – Definizione, vantaggi, prezzi di trasferimento

20/01/2026

Le società di servizi svolgono un ruolo importante nelle strutture aziendali internazionali. Soprattutto nel mercato italiano, molte aziende straniere fondano proprie società di servizi per gestire direttamente in loco le attività operative, i contatti con i clienti o lo sviluppo del mercato.

Definizione e scopo delle società di servizi

Una società di servizi è una persona giuridica indipendente all'interno di un gruppo aziendale che fornisce servizi ad altre società dello stesso gruppo. I compiti tipici sono:

  • assistenza clienti
  • supporto al marketing e alle vendite
  • logistica e amministrazione
  • assistenza tecnica

In Italia, un’azienda di questo tipo viene solitamente costituita sotto la forma giuridica di una Società a responsabilità limitata (Srl). Essa opera in modo indipendente verso l'esterno, ma collabora strettamente dal punto di vista economico con la casa madre o con le società affiliate.

Come codice di attività ATECO viene generalmente utilizzato il codice 82.99.99, con la seguente descrizione:
creazione di una rete di clienti e sviluppo del mercato di vendita italiano per conto della società capogruppo.

Questo approccio presenta vantaggi significativi nella gestione operativa e nella contabilità della società.

Classificazione fiscale e prezzi di trasferimento

Poiché le società di servizi spesso forniscono servizi interni all'interno di un gruppo aziendale o alla casa madre, la determinazione dei prezzi (transfer pricing) è al centro della valutazione fiscale. Secondo il diritto tributario italiano, i prezzi di trasferimento applicati devono essere conformi al principio di libera concorrenza (arm's length principle), come previsto dall'art. 110, comma 7 TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e dalle linee guida dell'OCSE sui prezzi di trasferimento.

Il metodo del costo maggiorato (cost-plus)

Nella pratica, le società di servizi applicano solitamente il metodo del costo maggiorato. In questo caso, i costi propri (ad es. personale, amministrazione, infrastrutture) vengono maggiorati di un adeguato margine di profitto.

Un approccio tipico è un margine del 5% e oltre, che in Italia e a livello internazionale è considerato usuale per le società di servizi pure e a basso rischio. Questo metodo è particolarmente adatto quando:

  • la società non si assume rischi significativi (ad es. nessun magazzino, nessun rischio di garanzia),
  • opera esclusivamente per conto di società collegate e
  • i servizi sono standardizzati e di natura ausiliaria.

Quando il metodo del costo maggiorato diventa critico

Il costo maggiorato può diventare problematico se la società assume di fatto funzioni imprenditoriali, ad esempio:

  • responsabilità autonoma della distribuzione o della determinazione dei prezzi,
  • decisioni di marketing con rischio di risultato,
  • la gestione strategica del mercato.

In questi casi, il semplice approccio cost-plus non è più sufficiente per soddisfare il principio di libera concorrenza. L'Agenzia delle Entrate può quindi richiedere un margine di profitto più elevato o un altro metodo, ad esempio il metodo del margine netto (TNMM - Transactional Net Margin Method). Questo metodo confronta il margine netto, ovvero il profitto in relazione al volume d'affari dell'impresa collegata, con quello di imprese indipendenti che svolgono attività simili. In caso di strutture simili, anche gli indicatori tra la controllata e la controllante possono servire da confronto.

Documentazione dei prezzi di trasferimento per le società di servizi

In Italia non sussiste in linea di principio alcun obbligo di redigere una documentazione dei prezzi di trasferimento. Nella dichiarazione dei redditi occorre solo indicare se tale documentazione è disponibile.

Se è disponibile una documentazione dei prezzi di trasferimento, il fisco è vincolato al metodo ivi scelto. Sia il contenuto (master file e local file, chiara analisi delle funzioni e dei rischi, indicazione del metodo di determinazione dei prezzi di trasferimento, ecc.) che i requisiti formali (firma digitale e timbro temporale) devono essere conformi alle disposizioni di legge.

In assenza di documentazione dei prezzi di trasferimento, non vi è alcun vincolo a un metodo specifico. Tuttavia, si raccomanda di documentare i prezzi di trasferimento interni con società collegate o controllate. Indipendentemente da ciò, nella dichiarazione dei redditi devono essere sempre indicati i componenti positivi e negativi derivanti da transazioni con società collegate, controllanti o consociate.

Conclusione

Le società di servizi offrono alle imprese internazionali un modo efficiente per operare sul mercato italiano senza gestire una sede operativa principale. È tuttavia fondamentale che i prezzi di trasferimento siano documentati e adeguati e che la società non si assuma rischi imprenditoriali. Un margine troppo basso o una funzione di gestione di fatto possono altrimenti portare rapidamente a rettifiche fiscali e sanzioni pecuniarie.

Ulteriori informazioni sulla società a responsabilità limitata (Srl) in Italia: https://www.graber-partner.com/it/imprese-internazionali/costituzione-societa-sussidiaria-in-italia.html

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