La lavorazione conto terzi si verifica quando un’impresa (committente) affida a un’altra impresa (lavoratore conto terzi) una determinata attività su beni che rimangono di proprietà del cliente.
L’impresa che esegue la lavorazione non acquista i beni, ma presta un servizio di lavorazione. Il compenso ricevuto riguarda quindi esclusivamente l’attività svolta e non la vendita del prodotto.
Esempi tipici di lavorazioni conto terzi sono:
La fattura riguarda sempre e solo il servizio di lavorazione e non la cessione del bene trasformato.
Lavorazione conto terzi con clienti o fornitori esteriIl cliente estero applicherà eventualmente le proprie regole IVA nazionali.
2) Impresa italiana che riceve lavorazioni dall’esteroQuesto significa che l’IVA non viene applicata dal fornitore estero, ma viene assolta direttamente dal cliente italiano secondo le modalità previste dalla normativa italiana.
Il riferimento principale è l’articolo 17, comma 2, DPR 633/1972.
La corretta gestione documentale è fondamentale per dimostrare che si tratta effettivamente di una lavorazione conto terzi e non di una cessione di beni.
È consigliabile predisporre un contratto o un ordine di lavorazione che evidenzi i dettagli dell’incarico.
È di fondamentale importanza documentare la movimentazione dei beni con:
La lavorazione di beni all’interno dell’UE richiede la compilazione dei modelli Intrastat relativi ai beni, per monitorare il movimento della merce in entrata e in uscita, e dei modelli Intrastat relativi ai servizi, per comunicare il valore delle prestazioni di lavorazione ricevute o effettuate.
Per alcune operazioni sono previste soglie di esonero dalla presentazione dei modelli Intrastat. Tuttavia, le prestazioni di servizi rese a soggetti UE (fatture emesse) devono essere sempre comunicate, indipendentemente dal volume delle operazioni.
Se il soggetto che esegue l’attività utilizza principalmente materiali propri e consegna un prodotto finito, l’operazione potrebbe essere qualificata come cessione di beni e non come prestazione di servizi.
Questa distinzione è particolarmente importante nelle operazioni internazionali perché può modificare completamente il trattamento IVA e gli obblighi doganali.