Per finanziamento soci si intende la concessione di un prestito da parte di un socio alla propria società. Il socio mette a disposizione della società fondi senza aumentare il capitale sociale o il capitale della società.
A differenza dell’apporto di capitale proprio (ad es. aumento di capitale o conferimento dei soci):
Il finanziamento soci è quindi più flessibile di un aumento di capitale, ma comporta particolari conseguenze giuridiche.
Il finanziamento dei soci deve essere obbligatoriamente documentato da un contratto di prestito scritto.
Il contratto di prestito dovrebbe disciplinare in particolare i seguenti punti:
Dal contratto deve risultare chiaramente che la società è tenuta al rimborso. Con la stipula del contratto di prestito, il socio diventa creditore della società e acquisisce il diritto al rimborso dei fondi messi a disposizione.
Il finanziamento soci è iscritto nel bilancio della società tra le passività e deve essere chiaramente distinto dal patrimonio netto.
I prestiti dei soci sono fondi di terzi trattati contabilmente come altre passività. La loro corretta documentazione garantisce la netta separazione dal patrimonio netto ed è particolarmente rilevante per la valutazione della struttura finanziaria della società.
È necessaria particolare cautela quando una società sottocapitalizzata riceve ulteriori finanziamenti dai soci. Una società è sottocapitalizzata quando il patrimonio netto non è sufficiente a coprire i rischi e le passività esistenti.
In situazioni di difficoltà finanziaria, in cui un aumento di capitale sarebbe economicamente appropriato ma i soci concedono invece un prestito, si applicano specifici meccanismi di tutela dei creditori.
In base all’art. 2467 del Codice Civile italiano:
Questa subordinazione mira a impedire che i soci recuperino i propri finanziamenti prima degli altri creditori, indebolendone la posizione.
Il finanziamento soci è uno strumento efficace e flessibile per il finanziamento delle imprese. Consente ai soci di sostenere la società nel breve termine senza modificare il capitale sociale.
Al contempo richiede una chiara struttura contrattuale, una corretta rappresentazione in bilancio e particolare attenzione nei casi di società in difficoltà finanziaria. Solo così è possibile evitare rischi giuridici e svantaggi in caso di crisi.