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Domande frequenti sul tema: Diritti e doveri del lavoratore

15/10/2025
Nel rapporto di lavoro i dipendenti hanno diritti e doveri specifici. La seguente tabella riassume i punti principali.

Diritti del lavoratore

Doveri del lavoratore

Retribuzione equa: diritto a una retribuzione adeguata al lavoro svolto.

Esecuzione accurata del lavoro: il lavoratore deve svolgere le mansioni assegnate con diligenza e precisione. Ciò include anche una buona collaborazione con i colleghi e l’impegno a fare il meglio per l’azienda.

Orario di lavoro: l’orario di lavoro è limitato a un massimo di 40 ore settimanali, anche se i contratti collettivi spesso prevedono una durata inferiore. Le ore straordinarie sono regolate separatamente.

Periodi di riposo: diritto a un riposo giornaliero di almeno 11 ore consecutive e a un riposo settimanale di almeno 24 ore, di norma la domenica.

Osservanza delle istruzioni: il lavoratore deve attenersi alle disposizioni del datore di lavoro o dei superiori, purché esse siano legittime e riguardino l’attività lavorativa.

Ferie e festività: diritto a un periodo annuale di ferie retribuite di almeno 4 settimane, nonché al pagamento delle giornate festive.

Congedo matrimoniale: diritto a un congedo retribuito (generalmente di 15 giorni calendari) in caso di matrimonio civile.

Altri permessi: ad esempio, congedo per lutto, donazione di sangue, ecc.

Lealtà verso l’azienda: il lavoratore deve mantenere un comportamento leale e astenersi da qualsiasi azione che possa arrecare danno all’azienda. Ciò include anche l’obbligo di non fare concorrenza al datore di lavoro.

Tutela della maternità e della paternità: protezione contro il licenziamento, diritto ai congedi parentali obbligatori e facoltativi, nonché a permessi retribuiti o non retribuiti per la cura dei figli.

Riservatezza: le informazioni riservate dell’azienda non possono essere divulgate a terzi né utilizzate in modo da arrecare danno all’impresa. Questo obbligo permane anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro.

Malattia e infortunio: diritto alla conservazione del posto di lavoro e alla corresponsione della retribuzione (totale o parziale) per un determinato periodo in caso di malattia, infortunio sul lavoro o malattia professionale.

Obblighi di comunicazione: in caso di malattia o infortunio, il datore di lavoro deve essere informato immediatamente dal primo giorno e deve essere presentato un certificato medico. Anche le altre assenze (ad es. lutto, congedo parentale) devono essere comunicate e documentate nei termini previsti.

Sicurezza sul lavoro: il datore di lavoro deve adottare tutte le misure necessarie per tutelare la salute e l’integrità fisica del lavoratore.

Osservanza delle norme di sicurezza: le disposizioni in materia di sicurezza e salute sul lavoro devono essere rispettate. Eventuali rischi o problematiche devono essere segnalati al datore di lavoro.



1. Quali sono i doveri principali di un lavoratore in Italia?
I lavoratori in Italia devono svolgere il lavoro concordato seguendo le istruzioni del datore di lavoro, comportarsi con lealtà verso l'azienda, rispettare le norme di sicurezza, eseguire i propri compiti con diligenza e tutelare le informazioni riservate.

2. Cosa si intende per obbligo di eseguire il lavoro?
Il lavoratore deve eseguire il lavoro concordato conformemente alle direttive del datore di lavoro e ai termini stabiliti nel contratto di lavoro.

3. Cosa comporta l’obbligo di fedeltà?
Il lavoratore non può svolgere azioni che possano danneggiare il datore di lavoro e deve rispettare il divieto di concorrenza durante il rapporto di lavoro (Art. 2105 Codice Civile).

4. I lavoratori devono rispettare le norme di sicurezza?
Sì, i lavoratori sono obbligati a rispettare le norme di sicurezza e salute applicabili in azienda. Devono inoltre segnalare eventuali rischi o problemi al datore di lavoro.

5.  Cosa implica l’obbligo di diligenza?
I lavoratori devono svolgere le proprie mansioni con attenzione e precisione per evitare danni all'azienda.

6. I lavoratori hanno un obbligo di riservatezza?
Sì, è vietato divulgare informazioni riservate dell’azienda sia durante che dopo la cessazione del rapporto di lavoro (Art. 2105 Codice Civile).

7. Come funziona l’obbligo di comunicazione in caso di malattia?
Il lavoratore deve informare immediatamente il datore di lavoro il primo giorno di malattia. Il certificato medico deve essere emesso dal medico sin dal primo giorno e inviato digitalmente all’INPS e al datore di lavoro.

8. Quali sono le regole per altre assenze?
Per diverse tipologie di assenze, sono previsti specifici obblighi di comunicazione e certificazioni necessarie:
  • Lutto: Comunicazione immediata e presentazione del certificato di morte.
  • Donazione di sangue: Comunicazione preventiva e certificato di donazione.
  • Maternità: Almeno 30 giorni prima con certificato medico e domanda.
  • Congedo parentale: Almeno 15 giorni prima con documentazione di nascita e domanda.
  • Infortunio: Comunicazione immediata e certificato medico o referto d'infortunio.
  • Congedo per assistenza: Comunicazione preventiva con attestato medico e richiesta.
9. Ci sono normative particolari per la sicurezza sul lavoro?
Sì, la sicurezza sul lavoro in Italia è regolata rigorosamente, in particolare dal Decreto Legislativo 81/2008. I lavoratori devono rispettare tutte le disposizioni relative.

10. Come si segnala un infortunio sul lavoro?
Gli infortuni devono essere immediatamente comunicati al datore di lavoro e devono essere accompagnati da un certificato medico o da un referto d’infortunio.


 
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