L'indirizzo PEC (Posta Elettronica Certificata) è un indirizzo elettronico certificato che in Italia
ha lo stesso valore probatorio di una raccomandata con ricevuta di ritorno.
Quando si scambiano messaggi tra due indirizzi PEC, vengono generate automaticamente conferme di invio
e di consegna che attestano in modo legalmente vincolante la data, l'ora e l'integrità del messaggio trasmesso.
L'intero contenuto, compresi gli allegati, è protetto da modifiche successive.
Per le imprese, le società, i liberi professionisti e numerose attività commerciali esiste l'obbligo legale
di utilizzare un indirizzo PEC. Questo deve essere depositato nel Registro delle Imprese.
Dal 2025 questo obbligo comprende anche gli amministratori incaricati delle società italiane:
ogni amministratore deve richiedere un indirizzo PEC personale e registrarlo anch'esso nel Registro delle Imprese.
La PEC consente una comunicazione efficiente, sicura e legalmente riconosciuta con autorità,
partner commerciali e clienti. Facilita la gestione delle scadenze, la documentazione delle consegne
e vari processi organizzativi.
Tuttavia, esistono dei limiti: la PEC ha piena efficacia giuridica solo all'interno dell'Italia
e solo se sia il mittente che il destinatario dispongono di un indirizzo PEC.
I messaggi inviati a indirizzi e-mail normali perdono il loro status certificato.
Nonostante sia a pagamento, la PEC rappresenta uno strumento centrale dell'amministrazione digitale in Italia.
Gli adeguamenti previsti agli standard europei eIDAS dovrebbero uniformarne e professionalizzarne ulteriormente
l'uso in futuro.